Conto Termico 3.0: come funziona, chi può accedere, quanto rimborsa
Aggiornamento: 11 ore fa
Il Conto Termico 3.0 è il programma con cui lo Stato ti rimborsa parte della spesa quando sostituisci un vecchio impianto di riscaldamento con uno a fonti rinnovabili. Non è una detrazione: è un contributo che il GSE versa con bonifico sul conto corrente. Qui sotto trovi come funziona, chi può accedere, quali interventi rientrano e quanto si prende davvero.

Lavoriamo a Torino e provincia, dove siamo in zona climatica E, e per i lavori che eseguiamo la pratica al GSE la prepariamo e la presentiamo noi.
Cosa cambia rispetto al Conto Termico 2.0
Il 3.0 è stato introdotto con il D.M. 7 agosto 2025 e si presenta sul Portaltermico del GSE, online da febbraio 2026. Le risorse disponibili sono 900 milioni di euro l'anno. Le novità che contano per chi deve cambiare l'impianto sono quattro.
Il termine per presentare la domanda è passato da 60 a 90 giorni dalla fine dei lavori.
La platea si è allargata: oltre a privati, condomini, imprese e Pubblica Amministrazione, ora accedono anche gli enti del Terzo Settore senza scopo di lucro, le Comunità Energetiche Rinnovabili e le configurazioni di autoconsumo collettivo.
Gli edifici non residenziali privati, come uffici, negozi, alberghi e strutture ricettive, accedono a tutti gli interventi: prima erano riservati alla sola Pubblica Amministrazione.
Sono entrati interventi nuovi: fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica, ma solo in abbinamento alla pompa di calore.
Chi può accedere
Privati, condomini, imprese, Pubblica Amministrazione, enti del Terzo Settore senza scopo di lucro, Comunità Energetiche Rinnovabili e configurazioni di autoconsumo collettivo.
Se hai un'azienda c'è una cosa da sapere subito: le imprese devono presentare la valutazione preliminare al GSE prima di iniziare i lavori. A lavori finiti non si recupera più. Le piccole imprese hanno anche la maggiorazione più alta sull'aliquota base, quindi conviene muoversi nell'ordine giusto.
Quali interventi rientrano
Pompe di calore
Elettriche o a gas, in sostituzione di un generatore esistente. È l'intervento più richiesto e quello che prende le cifre più alte.
Sistemi ibridi factory made
Pompa di calore e caldaia a condensazione dello stesso produttore, vendute come sistema unico. Se le due unità sono di marche diverse l'incentivo non spetta: è l'errore che vediamo fare più spesso.
Solare termico e scaldacqua a pompa di calore
Impianti solari termici, anche per processi produttivi, e scaldacqua a pompa di calore al posto di quelli elettrici.
Fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica
Rientrano, ma solo abbinati alla sostituzione dell'impianto con una pompa di calore. Il fotovoltaico da solo no.
Biomassa, teleriscaldamento, microcogenerazione
Generatori a biomassa, allaccio a reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili e microcogenerazione a fonti rinnovabili.
Efficienza energetica dell'involucro
Isolamento di pareti, tetti e coperture, sostituzione di infissi e finestre, schermature solari fisse o mobili, illuminazione interna ed esterna efficiente e sistemi di building automation per la gestione degli impianti.
Quanto dà e in quanto tempo arriva
Per i privati l'incentivo può coprire fino al 65% della spesa. Si arriva fino al 100% solo per edifici pubblici in comuni con meno di 15.000 abitanti, scuole e strutture ospedaliere pubbliche.
Se l'importo è fino a 15.000 euro il GSE eroga in un'unica soluzione, non spalmato su più anni, in genere entro circa 90 giorni dall'approvazione della pratica.
Un esempio concreto: intervento da 12.000 euro con incentivo al 65%, tornano circa 7.800 euro sul conto. La pompa di calore finisce per costare poco più di 4.000 euro.
Conto Termico o detrazione fiscale
Sono alternativi, non si sommano. La differenza pratica è questa: il Conto Termico è un bonifico che arriva in pochi mesi e non richiede capienza fiscale, cioè funziona anche se non avresti abbastanza IRPEF da recuperare. La detrazione te la riprendi in dieci anni sulla dichiarazione dei redditi, con la prima rata l'anno successivo, e la capienza fiscale serve.
In sopralluogo calcoliamo tutti e due gli scenari e ti diciamo quale conviene nel tuo caso. Non vince sempre il Conto Termico.
Tre errori che fanno perdere l'incentivo
Smontare la vecchia caldaia prima di aver parlato con noi. Il Conto Termico incentiva la sostituzione di un generatore esistente: se l'hai già portata via, tecnicamente non stai più sostituendo nulla.
Mettere insieme una pompa di calore e una caldaia di marche diverse pensando di avere un ibrido. L'ibrido deve essere factory made, dello stesso produttore.
Iniziare i lavori prima della valutazione preliminare, se sei un'impresa. Quella va presentata al GSE prima, non dopo.
A Torino e provincia: cosa installiamo
Siamo concessionari Unical e centro assistenza tecnico autorizzato sui prodotti a marchio Unical, con i ricambi in magazzino. Sui lavori da Conto Termico installiamo pompe di calore Unical in R290 e sistemi ibridi factory made a marchio Unical: è la configurazione che rispetta il requisito dello stesso produttore senza doversi mettere a cercare l'abbinamento giusto.
Le macchine le trovi sulla pagina Unical a Torino, mentre il sistema ibrido con la caldaia a condensazione ha una pagina dedicata.
Per i lavori che eseguiamo noi la pratica al GSE la prepariamo e la presentiamo noi: tu non compili nulla. Non gestiamo invece pratiche per conto di altri installatori.
Domande frequenti
Serve capienza fiscale?
No. Non è una detrazione, è un contributo versato con bonifico. Funziona anche se non avresti abbastanza IRPEF da recuperare.
Entro quando va presentata la domanda?
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, sul Portaltermico del GSE. Il 3.0 ha allungato il termine: prima erano 60 giorni.
A Torino d'inverno la pompa di calore riscalda davvero?
Sì. E con un sistema ibrido non devi nemmeno porti il problema: quando la temperatura scende sotto la soglia di convenienza il sistema passa da solo alla caldaia a condensazione. Decide lui, tu non devi fare nulla.
Devo rifare tutti i termosifoni?
Nella maggior parte dei casi no. Esistono sistemi nati per sostituire una caldaia dentro un impianto esistente, radiatori compresi. Lo verifichiamo in sopralluogo, è una delle prime cose che guardiamo.
I fondi possono finire?
Le risorse sono annuali e limitate. Non è una corsa contro il tempo, ma rimandare di un anno non conviene.
Quanto ti torna, nel tuo caso
Sulla pagina Conto Termico 3.0 a Torino c'è il simulatore: due domande, mezzo minuto, nessun dato da lasciare, e ottieni l'ordine di grandezza dell'incentivo con i valori di Torino e provincia. Se la cifra ti convince, il passo dopo è il sopralluogo gratuito: veniamo a vedere l'impianto e ti mandiamo l'importo per iscritto.
Graziano Termoidraulica, Via Montanaro 32, Torino. Telefono 011 283850, WhatsApp 340 726 3970, info@grazianosas.it.
Riferimenti: Conto Termico 3.0, D.M. 7 agosto 2025, gestito dal GSE. Aliquote e massimali sono quelli previsti dal decreto; l'importo esatto lo determina il GSE in base al calcolo di legge. Incentivo soggetto alla disponibilità delle risorse annuali.




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