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Graziano Termoidraulica, termoidraulica a Torino

Ecobonus al 65% in arrivo? Cosa c'è di vero e cosa conviene fare adesso

Graziano Termoidraulica
13 set
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 15 ott

In questi giorni i giornali economici riportano una notizia che interessa chiunque stia pensando di sostituire caldaia, infissi o climatizzatori: il Governo starebbe valutando il ritorno dell'ecobonus potenziato al 65% nella prossima legge di bilancio. Facciamo il punto su cosa si sa davvero — e su cosa conviene fare nel frattempo.

Aggiornamento del 15 ottobre 2026

Il 3 ottobre il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha parlato apertamente della possibilità di innalzare dal 50% al 65% la detrazione sull'efficienza energetica, legandola alla clausola di flessibilità europea. Resta un'ipotesi: la manovra 2027 è appena entrata nel vivo e il testo non c'è ancora. Il punto da tenere a mente è un altro: se in legge di bilancio non si fa nulla, dal 2027 le aliquote scendono al 36% sulla prima casa e al 30% sulle altre.

L'elenco ENEA degli interventi che rientrano nell'ecobonus, aggiornato al 23 settembre 2026, non è cambiato e comprende fra le altre cose:

  • caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza, scaldacqua a pompa di calore e impianti ibridi;

  • sostituzione di finestre, lucernari e porte con infissi che rispettano i requisiti di trasmittanza;

  • coibentazione delle strutture opache, cioè il cappotto termico;

  • schermature solari e collettori solari termici per l'acqua calda sanitaria;

  • generatori a biomassa in sostituzione dell'impianto esistente e sistemi di building automation.

Per le parti comuni dei condomìni valgono regole loro: l'intervento deve interessare più del 25% della superficie disperdente e modificare elementi esistenti, non crearne di nuovi.

Cosa prevede l'ipotesi allo studio

Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, l'idea è reintrodurre un premio fiscale specifico per i lavori di risparmio energetico: infissi, pompe di calore, condizionatori, sistemi ibridi (caldaia + pompa di calore), solare termico, schermature solari e cappotti. L'aliquota salirebbe al 65% per l'abitazione principale (oggi al 50%), finanziata dalla flessibilità di bilancio europea da 14 miliardi legata alla transizione energetica.

Perché se ne parla proprio ora

Oggi le detrazioni casa sono "piatte": 50% sulla prima casa e 36% sulle altre, uguali per qualsiasi lavoro — rifare un bagno vale quanto installare una pompa di calore. E attenzione: senza un intervento in manovra, dal 2027 le aliquote scenderebbero al 36% e al 30%. Il ritorno del 65% servirebbe a premiare di nuovo chi investe in efficienza energetica, come chiede anche l'Europa con la direttiva sulle case green.

Una precisazione importante: è un'ipotesi

Al momento non esiste alcun testo definitivo: la manovra è in discussione in queste settimane e i dettagli (aliquote, interventi ammessi, massimali) potrebbero cambiare. Diffidate di chi già oggi vende lavori "con l'ecobonus al 65%": non è ancora legge.

Aspettare o muoversi adesso? I conti veri

Ecco il punto che interessa davvero. Per la sostituzione della caldaia con una pompa di calore non serve aspettare la manovra, perché esiste già oggi uno strumento spesso più conveniente della detrazione: il Conto Termico 3.0. La differenza è sostanziale:

  • la detrazione (anche al 65%) si recupera in 10 anni sulla dichiarazione dei redditi, e serve capienza fiscale;

  • il Conto Termico rimborsa fino al 65% con bonifico diretto del GSE sul conto corrente, in un'unica soluzione fino a 15.000 euro — di norma entro circa 60 giorni dall'accettazione della domanda, che va presentata entro 90 giorni dalla fine lavori — senza bisogno di capienza fiscale.

In più, i due strumenti sono alternativi: al sopralluogo calcoliamo entrambe le strade sul tuo caso concreto e ti diciamo quale rende di più. E se la manovra dovesse davvero riportare il 65% anche sulle detrazioni, sapremo aggiornare il confronto in tempo reale.

Il consiglio di chi installa ogni giorno

Chi ha una caldaia datata ha poco da guadagnare ad aspettare: il Conto Termico 3.0 è attivo, i fondi sono annuali e limitati, e l'inverno arriva comunque. Per infissi, schermature e cappotti — dove il Conto Termico non si applica al residenziale privato — può invece valere la pena seguire l'evoluzione della manovra: noi la monitoriamo e aggiorneremo questa pagina.

Vuoi sapere cosa conviene a te, con i numeri veri? Sopralluogo gratuito a Torino e provincia, pratica GSE inclusa: vai alla pagina Conto Termico · 011 283850 · WhatsApp 340 7263970

Fonti: Il Sole 24 Ore / Open (13 settembre 2026), dichiarazioni del viceministro Maurizio Leo riportate da Sky TG24 (3 ottobre 2026), elenco ENEA degli interventi aggiornato al 23 settembre 2026. Pagina aggiornata il 15 ottobre 2026: la misura è allo studio e non è ancora legge.

Nel frattempo, con le regole di oggi si possono fare due cose: il sistema ibrido con detrazione al 50% e la pompa di calore con il Conto Termico 3.0. Se invece la caldaia va solo controllata, facciamo manutenzione e assistenza a Torino.

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