

Colonnine domestiche e wallbox a Torino

Ricaricare l'auto elettrica a casa, nel box o nel posto auto, è il modo più comodo e più economico per usarla ogni giorno.
Installiamo colonnine domestiche e wallbox a Torino e provincia, per le case singole e per i condomìni: dal sopralluogo alla dichiarazione di conformità.
E fino al 31 dicembre 2026 c'è il bonus colonnine domestiche: lo Stato restituisce l'80% della spesa, fino a 1.500 €.
Bonus colonnine domestiche 2026: l'80% fino a 1.500 €
Il contributo copre l'80% di quanto spendi per acquisto e installazione: fino a 1.500 € per una persona fisica, fino a 8.000 € per un condominio sulle parti comuni.
È un bonifico in un'unica soluzione, non una detrazione in dieci anni. Valgono le installazioni completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026; la domanda si presenta a lavori finiti, sul sito di Invitalia, fino al 31 gennaio 2027.
Le domande vengono esaminate in ordine di arrivo, finché ci sono fondi: chi installa prima, presenta prima.
Leggi la guida completa al bonus colonnine domestiche
Tre cose da sapere prima di comprare: la wallbox deve essere nell'elenco ufficiale del GSE, si paga solo con bonifico o carta da un conto intestato a te (niente contanti, niente finanziamento), e serve la dichiarazione di conformità dell'installatore.
Cosa comprende l'installazione
Ogni installazione parte da un sopralluogo, perché nessuna casa è uguale a un'altra: cambiano la distanza dal contatore, la potenza disponibile, il percorso della linea.
• Sopralluogo gratuito: vediamo dove va la colonnina e da dove arriva la corrente
• Verifica del contatore e della potenza disponibile
• Linea elettrica dedicata e protezioni
• Installazione e collaudo della wallbox
• Dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008
• Fattura elettronica, pronta per la domanda del bonus
Quale potenza serve
Hai un contratto domestico con potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW? Con la sperimentazione ARERA-GSE, con le wallbox idonee, nelle ore notturne (dalle 23 alle 7) e nei festivi la potenza disponibile per la ricarica dell’auto sale automaticamente fino a 6 kW senza far niente. Non hai costi fissi aggiuntivi e non cambi contratto. L’energia consumata si paga come sempre: l’aumento di potenza è gratuito e vale solo per la ricarica, non per il resto della casa.
La sperimentazione è attiva fino al 30 giugno 2027.
Come funziona con noi: installiamo colonnine idonee alla sperimentazione, verifichiamo l’idoneità del modello e ti seguiamo nella domanda dall’Area Clienti GSE. Serve un contatore elettronico e un impianto di ricarica adeguato.
Colonnine domestiche e fotovoltaico
Se hai i pannelli sul tetto, la wallbox può caricare l'auto quando l'impianto produce: usi la tua energia invece di comprarla dalla rete.
Installiamo anche impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, quindi possiamo progettare le tre cose insieme: pannelli, batteria e ricarica dell’auto.
Colonnine in condominio
Nel box di proprietà la colonnina la installi tu, come persona fisica.
Se invece la ricarica va nelle parti comuni e serve a più condòmini, la domanda del bonus la presenta il condominio, fino a 8.000 €. Serve la delibera dell'assemblea che autorizza i lavori.
Possiamo fare il sopralluogo con l'amministratore e preparare un preventivo da portare in assemblea.
Colonnine in condominio: le domande più frequenti
Chi può installare una wallbox nel mio box condominiale?
L'installazione deve essere eseguita da un'impresa abilitata ai sensi del D.M. 37/2008, che al termine rilascia la dichiarazione di conformità. Il "fai da te" o l'installatore non abilitato non sono ammessi, anche perché l'amministratore e l'eventuale professionista antincendio chiederanno questi documenti. Se è previsto un progetto, viene redatto da un tecnico abilitato.
Serve un progetto per installare la wallbox in un box condominiale?
Dipende dall'impianto e dal garage. Il D.M. 37/2008 prevede il progetto solo in certi casi, legati alla potenza, al tipo di impianto e all'ambiente in cui viene realizzato. Se l'autorimessa è soggetta ai Vigili del Fuoco, di solito il condominio o il professionista antincendio chiede una relazione tecnica o un progetto della linea e della wallbox, per verificare che l'installazione non aggravi il rischio. In ogni caso la dichiarazione di conformità è obbligatoria. Dopo il sopralluogo ti diciamo se serve il progetto e ce ne occupiamo noi, insieme a un tecnico abilitato quando richiesto.
Quali documenti devo consegnare all'amministratore?
In genere servono la relazione tecnica dell'impianto di ricarica (caratteristiche, protezioni, percorso della linea), la dichiarazione di conformità e, se il garage è soggetto ai Vigili del Fuoco, l'attestazione che l'installazione non aggrava il rischio antincendio. Se è previsto un progetto, va consegnato prima dell'installazione, perché l'amministratore potrebbe doverlo condividere con il professionista antincendio. Ogni condominio può chiedere altri documenti: conviene domandarlo prima del sopralluogo.
Posso alimentare la wallbox dal quadro del box o dall'impianto condominiale?
Di norma no. La wallbox richiede una linea dedicata con protezioni proprie, che parte dal tuo contatore. Non va derivata dai circuiti dei servizi comuni né dall'impianto condominiale. Il percorso dei cavi va concordato con l'amministratore, perché in molti garage conviene una conduttura unica per tutte le linee private.
Il mio garage è soggetto ai Vigili del Fuoco? Cosa cambia per la wallbox?
Un'autorimessa è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco quando la superficie coperta supera i 300 m². Il numero di auto da solo non basta: come regola pratica, un garage da una decina di posti in su di solito supera questa soglia. Per sapere se il tuo garage rientra, chiedi all'amministratore se esiste una SCIA antincendio e quanto misura la superficie. Se l'autorimessa è soggetta, l'installazione deve seguire le indicazioni ministeriali sulle infrastrutture di ricarica, e il condominio, come responsabile dell'attività, raccoglie la documentazione di conformità. Sotto i 300 m² il garage non è soggetto ai controlli, ma restano valide le regole di sicurezza elettrica, e conviene comunque verificare con noi le condizioni del garage prima dell'installazione.
La linea della wallbox deve essere collegata al pulsante di sgancio dell'autorimessa?
Sì, nei garage che hanno un pulsante di sgancio di emergenza e sono soggetti ai Vigili del Fuoco: premendolo, deve andare senza tensione tutta l'autorimessa, compresa la linea privata della wallbox. Le colonnine alimentate da un contatore privato sono infatti una sorgente di alimentazione distinta da quella condominiale: senza un collegamento apposito, dopo lo sgancio resterebbero in tensione sia la wallbox sia il cavo che attraversa il garage. Proprio il tratto più esposto all'incendio e agli interventi dei soccorritori.
In pratica si installa, all'origine della linea (subito dopo il tuo contatore), un interruttore con bobina di sgancio collegata al circuito di emergenza del garage. Non va messo nel box, altrimenti il cavo lungo il percorso resterebbe in tensione. Dopo uno sgancio, l'interruttore va riarmato a mano. Il collegamento tecnico dipende dall'impianto del garage: si concorda con l'amministratore e con il professionista che ha curato l'impianto condominiale, e si prova insieme prima di mettere in servizio.
Se il tuo garage non è soggetto ai Vigili del Fuoco, il collegamento non è sempre obbligatorio, ma noi lo consigliamo comunque come buona pratica.
Servono cartelli ed estintori?
Nelle autorimesse soggette ai Vigili del Fuoco è previsto un cartello di "stazione di ricarica per veicoli elettrici" e un numero adeguato di estintori idonei all'uso su apparecchi in tensione. L'aggiornamento della dotazione spetta in genere al condominio, che può ripartire il costo fra chi ricarica.
Posso installare la wallbox in un box con porta automatica o chiusa?
Sì, ma le aperture di aerazione in alto e in basso sulla porta del box vanno mantenute. In generale si raccomanda di non installare wallbox nei box che non le hanno o dove sono state chiuse. La wallbox deve inoltre essere impostata per non ricaricare veicoli che richiedono ventilazione.
Le prescrizioni possono variare in base alle caratteristiche dell'autorimessa e al regolamento condominiale. Le informazioni hanno scopo orientativo e non sostituiscono la progettazione di un professionista abilitato.
Come lavoriamo
1. Sopralluogo gratuito: veniamo a vedere il box o il posto auto, il contatore e il percorso della linea.
2. Preventivo per iscritto: con la wallbox proposta, i lavori necessari e il calcolo del bonus.
3. Installazione e documenti: a lavoro finito ti consegniamo fattura elettronica e dichiarazione di conformità.
Dove interveniamo
Torino città e i comuni della cintura: Moncalieri, Rivoli, Chieri, Settimo Torinese, San Mauro Torinese, Orbassano, Beinasco, Rivalta di Torino, Alpignano, Pianezza, Rosta e Avigliana.
Domande frequenti
Devo avere già un'auto elettrica per chiedere il bonus?
No, il bando non lo richiede.
Quanto ci vuole per installare una wallbox?
Dipende dalla distanza dal contatore e dai lavori per far passare la linea. In sopralluogo ti diamo i tempi precisi.
Posso chiedere il bonus prima dei lavori?
No. La domanda si fa solo a installazione finita e pagata.
Il bonus si somma ad altri incentivi?
Non sulla stessa spesa: si sceglie un'agevolazione sola.
La wallbox si può usare anche all'aperto?
Sì, esistono modelli per l'esterno. In sopralluogo scegliamo quello adatto al punto di installazione.
Vuoi la colonnina a casa in tempo per il bonus 2026?
Sopralluogo gratuito a Torino e provincia. Chiama lo 011 283850 oppure scrivi su WhatsApp al 340 726 3970.
