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Graziano Termoidraulica, termoidraulica a Torino

Scaldabagno a pompa di calore a Torino

Lo scaldabagno elettrico è uno degli apparecchi che consumano di più in casa, e si nota in bolletta: scalda l'acqua con una resistenza, cioè nel modo più costoso che esista.

Uno scaldacqua a pompa di calore fa la stessa cosa prendendo gran parte del calore dall'aria. A parità di acqua calda, i consumi elettrici si riducono in modo sensibile.

E c'è il Conto Termico 3.0: sostituendo il vecchio scaldabagno elettrico, il GSE ti restituisce fino a 1.500 euro con bonifico sul conto corrente. La pratica la prepariamo e la seguiamo noi.

Simulatore Conto Termico 3.0: quanto ti rimborsa sullo scaldabagno

Il contributo dipende da due cose sole: quanti litri ti servono e la classe energetica dell'apparecchio. Rispondi alle due domande del simulatore e vedi la stima. I valori sono già al netto della trattenuta GSE: è la cifra che arriva davvero sul conto corrente.

Non serve capienza fiscale e non è una detrazione da recuperare in dieci anni: è un bonifico, in un'unica soluzione. Per questa categoria l'importo è lo stesso in tutta Italia, non cambia con la zona climatica. La differenza fra classe A e classe A+ vale 197 euro sotto i 150 litri e 395 euro sopra: per questo montiamo solo apparecchi in classe A+.

Come funziona uno scaldacqua a pompa di calore. Dentro c'è lo stesso principio di un condizionatore, usato al contrario: una pompa di calore preleva il calore dall'aria dell'ambiente e lo cede all'acqua del serbatoio. L'energia elettrica serve solo a far girare il ciclo, non a produrre il calore. Funziona anche con l'aria fredda: i modelli che installiamo lavorano da -7 °C in su. Nei mesi rigidi, o quando serve più acqua calda del solito, una resistenza elettrica integrata dà il supporto necessario.

Molti modelli hanno il contatto per il fotovoltaico: se hai già l'impianto, lo scaldabagno si accende quando i pannelli stanno producendo, e l'acqua calda te la fa il tuo sole. Il fotovoltaico lo installiamo anche noi.

Che taglia serve. Fino a 150 litri va bene fino a 3 persone, al massimo 4. Oltre i 150 litri è la taglia da famiglia, ed è anche quella che prende il contributo più alto. La scelta non si fa sul numero di persone soltanto: contano le abitudini, quante docce ravvicinate servono, se c'è una vasca. In sopralluogo lo valutiamo insieme in cinque minuti.

Quali modelli installiamo. Montiamo scaldacqua a pompa di calore Unical: siamo concessionari Unical e centro assistenza tecnico autorizzato sui prodotti a marchio Unical, con i ricambi in magazzino. La serie HP 100P, HP 200P e HP 300P funziona a R290, cioè propano: un refrigerante naturale, con un impatto sul clima praticamente nullo. Produce acqua calda fino a 65 °C con la sola pompa di calore, e fino a 75 °C con la resistenza integrata da 1,6 kW. Lavora da -7 °C a +43 °C, quindi anche in garage o in cantina d'inverno. Ha il Wi-Fi integrato per la gestione da app, la funzione antilegionella, l'antigelo e il riavvio automatico dopo un blackout.

L'HP 100P è la versione da 100 litri e si appende a parete. L'HP 200P e l'HP 300P sono da 200 e 300 litri e vanno a pavimento. C'è anche l'HP 110, da 110 litri, pensile. Sono tutti in classe energetica A+, la classe più alta di questa categoria: è il motivo per cui prendono il contributo massimo previsto dal Conto Termico.

Dove si installa. Serve un locale non abitato e areato: garage, cantina, lavanderia, un ripostiglio. La macchina prende calore dall'aria, quindi in quell'ambiente la temperatura scende un po', ed è il motivo per cui non si mette in bagno o in cucina. I modelli fino a 100 litri si installano a parete, quelli più grandi stanno a pavimento. Per lo scarico della condensa serve un punto vicino. In sopralluogo verifichiamo spazio, scarico e allacciamento elettrico, e ti diciamo subito se il posto che hai in mente va bene.

Dove interveniamo. Torino città e i comuni della cintura: Moncalieri, Rivoli, Chieri, Settimo Torinese, San Mauro Torinese, Orbassano, Beinasco, Rivalta di Torino, Alpignano, Pianezza, Rosta e Avigliana.

Domande frequenti. Quanto costa sostituire uno scaldabagno elettrico con uno a pompa di calore? Un intervento completo, fornitura e posa, sta indicativamente intorno ai 2.000 euro fino a 150 litri e ai 4.000 euro sopra i 150 litri. Su quelle cifre il contributo del Conto Termico arriva al massimo previsto. Il preventivo esatto lo facciamo dopo il sopralluogo.

Quanto tempo ci vuole? In genere una giornata di lavoro, se il punto di installazione è già predisposto. Devo anticipare io i soldi dell'incentivo? Sì: si paga l'intervento, poi il GSE eroga il contributo con bonifico, di norma entro circa 90 giorni dall'approvazione della pratica. Chi prepara la pratica al GSE? La prepariamo e la seguiamo noi, fino all'erogazione: tu non compili niente.

Fa rumore? È paragonabile all'unità esterna di un condizionatore. Dato che si installa in un locale non abitato, in casa non si sente. Posso installarlo se ho già il fotovoltaico? È anzi la condizione migliore: molti modelli hanno un contatto dedicato, lo scaldabagno si attiva quando l'impianto produce, e l'acqua calda la fai gratis.

Vuoi sapere quanto ti torna a casa tua? Sopralluogo gratuito a Torino e provincia. Chiama 011 283850 oppure scrivi su WhatsApp al 340 726 3970.

Stima per il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025), sostituzione di scaldacqua elettrico con scaldacqua a pompa di calore, soggetto privato. Importi netti, già dedotta la trattenuta GSE. Per questa categoria l'importo non dipende dalla zona climatica. Il contributo è una quota della spesa fino al massimale indicato: su lavori di importo ridotto può risultare inferiore. La pratica al GSE la presentiamo noi.

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