
Impianti fotovoltaici a Torino e provincia
Cosa installiamo e cosa comprende
Progettiamo e installiamo impianti fotovoltaici per case, condomini e aziende a Torino e in provincia. Sopralluogo gratuito, progetto su misura, installazione e pratiche: seguiamo tutto noi, dal primo rilievo all'allaccio.
Impianto fotovoltaico
Moduli dimensionati sui consumi reali della casa, non sul tetto disponibile. Un impianto piu grande del necessario non si ripaga prima: si ripaga dopo.
Sistemi di accumulo
Siamo installatori certificati Tesla Powerwall. La batteria serve a usare di sera l'energia prodotta di giorno, ed e quello che alza davvero la quota di autoconsumo.
Pratiche e allaccio
Comunicazione al distributore, pratica GSE, scambio sul posto o ritiro dedicato. La burocrazia la gestiamo noi.
Perche conviene
Il fotovoltaico taglia la bolletta perche l'energia che consumi mentre la produci non la paghi. Quanto si risparmia davvero dipende da quanta corrente usate di giorno: per questo guardiamo prima le vostre bollette, poi facciamo i conti.
Abbinato alla pompa di calore
E l'abbinamento che rende di piu: la pompa di calore consuma energia elettrica e il fotovoltaico gliela fornisce. Casa senza gas, con una bolletta sola.
Manutenzione e monitoraggio
Controllo della produzione, pulizia dei moduli e verifica dell'inverter. Un impianto sporco o con un inverter che lavora male produce meno, e ve ne accorgete solo guardando i numeri.
Gestione dell'energia con Loxone

Far lavorare insieme fotovoltaico, accumulo e pompa di calore
Il problema che risolve
Il fotovoltaico produce soprattutto a metà giornata. In casa si consuma la mattina presto e la sera. Se nessuno decide dove mandare l’energia, quella prodotta e non consumata finisce in rete, dove vale una frazione di quello che pagate per ricomprarla la sera.
La gestione dell’energia serve a questo: tenere in casa più produzione possibile, senza che dobbiate pensarci voi.
Come funziona
Un Miniserver Loxone misura in tempo reale quanto produce l’impianto e quanto consuma la casa, e decide che cosa fare di ogni kilowattora: usarlo subito, metterlo in batteria, mandarlo a un apparecchio o cederlo alla rete.
I grandi consumatori — pompa di calore, bollitore, lavatrice, lavastoviglie, colonnina dell’auto — si accendono quando c’è energia disponibile. Se ne partono più di uno insieme, la potenza viene ripartita invece di far scattare il contatore.
Le priorità le decidete voi
Il sistema gestisce fino a dodici utenze, ognuna con la sua priorità, la potenza minima a cui ha senso accenderla e un tempo minimo di funzionamento, così non si accende e si spegne in continuazione quando passa una nuvola.
L’ordine lo decidete dall’app: prima la batteria o prima l’auto, prima l’acqua calda o prima la lavatrice. Si può anche imporre un minimo garantito — «la lavastoviglie deve aver girato entro le 18» — e se il sole non è bastato parte lo stesso.
Il sistema guarda avanti
Il servizio meteo Loxone porta al Miniserver le previsioni della vostra zona fino a 66 ore, e la previsione di produzione stima quanto renderà l’impianto nelle 72 ore successive. Serve a decidere se conviene riempire la batteria adesso o lasciare spazio alla produzione di domani.
Spot Price Optimizer: far partire le cose quando la corrente costa meno
È un blocco dedicato della centrale Loxone. Gli dite quante ore di funzionamento vi servono — per esempio quattro — e lui guarda il prezzo dell’energia ora per ora nelle ventiquattro successive e accende il carico nelle ore più economiche, rispettando un tempo minimo di funzionamento continuo, perché una pompa di calore non va fatta partire e fermare ogni venti minuti. Ha anche quattro soglie di prezzo: oltre quella più alta può bloccare del tutto un carico.
Dove ci sono le tariffe a prezzo orario, il sistema scarica da solo i prezzi del giorno dopo dai mercati elettrici europei, intorno alle 15. In Italia la maggior parte delle offerte domestiche è monoraria o a fasce F1, F2 e F3, e quelle indicizzate si calcolano sulla media mensile del PUN: in quel caso al blocco si danno i prezzi delle vostre fasce, e sposta i consumi sulla F3 notturna e del fine settimana.
Offerte con il prezzo che cambia ora per ora, agganciate al PUN orario, in Italia ci sono già. Il giorno che ci passate non si tocca niente dell’impianto: si cambia un’impostazione.
Pompa di calore e acqua calda
È l’abbinamento che rende di più. La pompa di calore e il bollitore partono quando il fotovoltaico produce e accumulano calore nel puffer o nell’acqua sanitaria, pronto per le ore in cui il sole non c’è. Accumulare calore costa molto meno che accumulare elettricità in batteria.
La ricarica dell’auto
La colonnina parte già da un surplus di 1,38 kW e alza la potenza man mano che la produzione cresce: il sistema ricontrolla ogni minuto. Potete scegliere di ricaricare solo con il sole, oppure di completare dalla rete nelle fasce orarie in cui la corrente costa meno — l’auto resta attaccata la sera e la ricarica parte quando conviene.
Quello che vedete in app
Produzione, consumi, stato della batteria, prelievo dalla rete: in tempo reale e nello storico, anche da fuori casa. E una notifica quando qualcosa smette di funzionare, che su un fotovoltaico è la differenza fra accorgersene subito e accorgersene con la bolletta.
Il Miniserver lavora in locale: le funzioni principali girano in casa vostra anche senza internet, e i dati non passano da un cloud.
Anche su un impianto già esistente
Alcuni inverter, come Fronius, si collegano direttamente; molti altri — SMA, Kostal, Huawei, SolarEdge — tramite lo standard aperto Modbus, e lo stesso vale per accumuli e pompe di calore. Non serve rifare il fotovoltaico: in sopralluogo verifichiamo che cosa avete e che cosa si può integrare.
Chi lo installa
Il sistema va configurato da un partner certificato. Siamo Loxone Silver Partner e lavoriamo a Torino e in provincia: sopralluogo gratuito e preventivo scritto.
Se vi interessa la casa intelligente nel suo insieme — luci, tapparelle, clima, sicurezza — guardate la pagina Domotica Loxone a Torino.
Incentivi: cosa spetta davvero
Detrazione fiscale e Conto Termico 3.0
Detrazione fiscale
Nel 2026 la detrazione e del 50% per l'abitazione principale, con un tetto di spesa di 96.000 euro, e del 36% per gli altri immobili, con tetto di 48.000 euro. Si recupera in dieci quote annuali uguali sull'IRPEF. Sull'impianto si applica inoltre l'IVA agevolata al 10%.
Se qualcuno vi promette percentuali piu alte per il fotovoltaico residenziale, chiedete su quale norma si basa: queste sono le aliquote in vigore, e dal 2027 scendono ancora.
Cosa serve per averla
Pagamento tracciabile con bonifico parlante, fatture intestate a chi detrae e la documentazione tecnica dell'impianto. La prepariamo noi insieme al collaudo.
Conto Termico 3.0: come funziona davvero
Su questo punto in giro si legge di tutto, quindi lo diciamo chiaro. Il Conto Termico 3.0 non incentiva il fotovoltaico sulle case dei privati.
Il fotovoltaico con accumulo entra nel Conto Termico solo per gli edifici della pubblica amministrazione e per gli immobili del terziario, e solo se installato insieme alla sostituzione dell'impianto con una pompa di calore. In quel caso l'incentivo su fotovoltaico e accumulo vale il 20% della spesa ammissibile.
Il 65% di cui si sente parlare riguarda la pompa di calore, non i pannelli.
Se volete capire cosa vi spetta davvero, guardate la pagina sul Conto Termico 3.0 e quella sulle pompe di calore.
Dove interveniamo
Torino e tutta la citta metropolitana: Rivoli, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Settimo Torinese, Pinerolo, Chieri, Orbassano e i comuni limitrofi.
Per un preventivo chiamate lo 011 283850 oppure scrivete a info@grazianosas.it.











